Una vittoria da cuore fermo: Serravalle batte Granda College e si prende il secondo posto

C’è una partita che non si dimentica facilmente. Una di quelle in cui la posta in gioco è altissima, i nervi sono a fior di pelle, e alla fine quello che rimane è la certezza di aver visto crescere dei ragazzi davvero speciali.

La sfida di ritorno contro Granda College Cuneo era obbligatoria: per strappare aritmeticamente il secondo posto nel girone, indipendentemente dall’ultima gara contro il Noki, serviva vincere con almeno nove punti di scarto. Un margine preciso, quasi chirurgico, reso necessario dal risultato dell’andata, pesante quanto la memoria di un arbitraggio imbarazzante che aveva penalizzato i nostri in modo difficile da accettare.

Coach Gatti ha lavorato la settimana con cura e autorevolezza. E si è visto. I ragazzi si sono presentati in palestra con una carica e una determinazione da atleti maturi e consapevoli, con quella voglia di riscatto che non ha bisogno di troppe parole per manifestarsi.

Avanti dall’inizio, ma il finale è da brividi

La gara segue il copione giusto: Serravalle parte bene, gestisce il primo tempo con autorità e arriva alla pausa lunga sul 33-25. Il margine sembra sufficiente per respirare, ma nel basket non si conta nulla fino alla sirena.

E infatti, proprio quando sembrava che i nostri stessero per prendere il largo definitivo, qualche errore di troppo, il tipo di errore che nasce dalla tensione e non dalla stanchezza, rimette in carreggiata Cuneo. Gli ospiti rosicchiano punto dopo punto fino ad arrivare a tre punti di distanza a un minuto e trenta dalla fine. La tensione sugli spalti è palpabile tanto quanto in campo.

Poi accade qualcosa di bellissimo.

Tre canestri, quindici secondi, una stagione

Invece di tremare, i ragazzi rispondono con tre canestri consecutivi. Uno dietro l’altro, senza incertezze. E negli ultimi quindici secondi, con il possesso palla in mano e la vittoria da gestire, nessuno butta via niente. La sirena suona sul 52-43.

Il delirio finale sugli spalti (lato casa, dall’altra parte un pò meno) e in campo è quello liberatorio di chi ha tenuto addosso una pressione enorme per settimane intere e la scarica tutta in un attimo. È la gioia di chi sa di aver fatto esattamente quello che doveva fare: più nove doveva essere, e più nove è stato.

Ora il Noki, ma senza ansia

L’ultima giornata del girone porta i ragazzi in casa del Noki, squadra imbattuta nel girone e avversaria di altissimo livello. La qualificazione alle final eight è già in tasca per entrambe le squadre. Ma questo non vuol dire che si vada a fare una passeggiata: una vittoria lì significherebbe chiudere il percorso con ancora più consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie ambizioni.

Sarà comunque una giornata di festa. Per chi ha già scritto qualcosa di importante in questa stagione.

Parziali: Q1 18-15 | Q2 15-10 | Q3 9-10 | Q4 10-8 | Finale: 52-43

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